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PARLIAMO DELL’ALIMENTAZIONE DEI PAPPAGALLI

Dal World Parrot Trust, fondo mondiale per la salvaguardia dei pappagalli

La maggior parte dei pappagalli in vendita, vengono nutriti a semi di girasole e acqua.

E’molto comune nutrire gli uccelli in questo modo, essendo il girasole un alimento poco costoso e molto amato dai pappagalli ma pochi sanno che esso contiene molti grassi e poco nutrimento, come anche i mangimi a base di semi misti.

Con questo tipo di dieta si possono causare la degenerazione grassa del fegato, e una morte prematura. Perciò non devono costituire la base della dieta, ma possono essere dati in piccole quantità solo come supplemento.

Per cambiare il tipo di dieta è necessario procedere in modo graduale.

Non togliere all’improvviso i semi, ma, controllando che il pappagallo abbia cominciato ad accettare altri cibi, diminuire la quantità dei semi fino ad eliminarli quasi del tutto. I pappagalli tendono ad essere molto diffidenti verso i cibi nuovi, e se non accettano subito un alimento, insistete, e magari alla decima o ventesima volta che gliela offrite l’accetteranno.

Bisogna rendere il cibo invitante e piacevole, offrendo una scelta di legumi, verdura e frutta, caso mai di colori contrastanti.

Potete stimolarli ad assaggiare qualcosa se lo mangiate di fronte a lui, cercando di dimostrargli quanto è buono e quanto vi piace. Si sta ancora studiando quella che potrebbe essere una dieta ideale per pappagalli, e se ancora non si sa tutto, sono stati fatti molti progressi. E’ accertato che un’elevata quantità di grassi, sale e zucchero sono dannosi, perciò quello che mangiamo noi gli va dato solo occasionalmente ed in piccolissime dosi.

Indicativamente, una dieta base corretta dovrebbe essere composta da:

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Tutti i legumi vanno cotti,

(se secchi lasciateli ammollo nell’acqua per almeno 6 ore), ad eccezione dei piselli e dei fagiolini.

I fagioli di soia vanno bolliti per almeno 1 ora e mezza

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Grano saraceno, miglio, orzo, grano duro e tenero,riso e pasta, meglio se integrali, sia crudi che cotti.

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Specialmente quelle ricche di vitamina A, carote, zucca, foglie di broccoletti crudi. Patate dolci americane leggermente cotte. Altre verdure, anche se meno nutrienti, come peperoni rossi, pomodori, cavolfiore, mais, patate, sedano, (eliminando la parte verde o i germogli in quanto contengono solanina).

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Mele, pere, albicocche, pesche, prugne, ciliegie e mango tutte senza il nocciolo. Melone, uva, banane, agrumi, kiwi, papaia, melograno e frutti di bosco possono essere dati con i semi

IN QUANTITA’ LIMITATA ED OCCASIONALE:

  • Noci, nocciole, mandorle , frutta secca, semi misti.
  • Yogurt magro, formaggio, uovo sodo con il tuorlo ben cotto.
  • Le arachidi vanno sempre sbucciate.
  • Il mais per pop corn, bollito per un’ora e mezza o due ore, è amatissimo dai pappagalli ed è ottimo da mischiare a insalate di legumi, al riso ed anche alla frutta.
  • Se possibile, comprate gli alimenti nei negozi di prodotti a coltivazione biologica.
  • Pesticidi ed anticrittogamici possono alla lunga causare intossicazioni. Sbucciate la frutta, specialmente quella esotica, e lavate bene quello che non si può sbucciare lasciandolo a mollo per circa 15 minuti in acqua e bicarbonato, e risciacquare.
  • I cereali e legumi cotti possono essere congelati suddivisi in porzioni giornaliere, e poi riscaldati a bagnomaria o al vapore prima di usarli.
  • Si stanno iniziando ad importare anche in Italia degli ottimi mangimi pellettati specifici, da supplementare con verdura e frutta.
  • L’acqua deve essere cambiata almeno una volta al giorno, ma anche più spesso se vedete che non è pulita.
  • Nei mesi caldi, bisogna fare particolare attenzione ai cibi freschi che si deteriorano rapidamente.
  • Non nutrirli con omogeneizzati o farine prodotti per neonati e bambini perché hanno un contenuto di ferro troppo alto.
  • Se il pappagallo ha una dieta sana e completa, non supplementarla con vitamine, a meno che il veterinario non ne abbia riscontrato la carenza. Dosi eccessive di vitamine possono causare problemi di salute.  Non vanno comunque mai somministrate nell’acqua.

I GERMOGLI

I germogli sono un ottimo alimento ricco di vitamine, bisogna però fare molta che i semi non sviluppino muffe mentre germogliano. I semi più adatti sono tutti quelli dei cereali, (grano, grano saraceno, miglio, farro, riso, ecc.) ed anche quelli di girasole.Per far germogliare i semi, metterli ammollo nell’acqua per 24 ore, poi sciacquarli bene 2 o 3 volte, scolarli e metterli in un recipiente chiuso, come un barattolo di vetro o su un piatto con un rovesciato sopra. I semi germoglieranno in poco tempo ( circa 3/4 giorni).

Durante questo periodo è MOLTO importante sciacquarli bene e scolarli almeno tre volte al giorno e subito prima di darli al pappagallo, per evitare la crescita di muffe e di batteri. Anche i recipienti vanno lavati bene.

Vanno dati appena si vedrà il piccolo germoglio uscire dal seme, perché quello è il momento in cui è più ricco di sostanze nutritive. Lasciateli a disposizione del pappagallo per NON più di 2 ore, dopodiché dovrete togliere quelli che avanzano perché ammuffiscono rapidamente.

La dose consigliata per pappagallo è di circa 1 cucchiaio di germogli, essi possono essere utilizzati anche per abituare gli uccelli ad accettare cibi freschi.

E’ importantissimo fare attenzione quando si preparano i germogli, soprattutto nei mesi più caldi quando la crescita batterica si moltiplica.

Infatti è possibile disinfettarli prima della somministrazione, lasciandoli a mollo in acqua per 30 minuti o facendoli bollire per 20 minuti, o utilizzando un disinfettante per poppatoi, acquistabile in farmacia, a base di sodio cloruro e ipoclorito.

ALIMENTAZIONE PAPPAGALLI: DIETE E CONSIGLI UTILI

Cercate di variare gli alimenti per renderli più interessanti. Per esempio:

Zucca a pezzetti, riso integrale, peperoncini rossi piccanti, e fagioli.

Fagioli misti, pastina e piselli crudi.

Insalata fatta di arancia, noci a pezzi, mela e banana.

Mezza fetta di pane integrale abbrustolito e spezzettato, uno o due cucchiai di yogurt magro, e un frutto o una carota grattugiati.

Insalata di carote, riso e peperoni.

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Ai pappagalli, in genere, piacciono molto i cibi caldi e cremosi, che potete dargli con un cucchiaino o anche con un dito. Quasi tutti gli alimenti elencati, possono essere frullati o grattugiati aggiungendo dell’acqua o succo di frutta , se troppo densi e della farina di mais o di riso se troppo liquidi. Il tutto scaldato poi a bagnomaria. Nutrire un pappagallo seguendo questi consigli, rafforzerà anche il legame che ha verso di voi.

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La dieta base dovrebbe avere un totale di circa il 15% di proteine ed il 5% di grassi per i pappagalli di piccola e media taglia. I Cacatua hanno un fabbisogno di grassi di circa l’8%, e le Are di circa il 22%. Questi grassi vengono forniti somministrando quotidianamente una quantità maggiore di noci e nocciole.

Le noci vanno esaminate attentamente per assicurarsi che non siano rancide o ammuffite.

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Da evitare: tutti i grassi e le proteine di origine animale.

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E’ importante che la dieta sia variata.

Il pappagallo non deve mangiare solo il suo cibo preferito, perché anche se è sano, non può nutrirlo in modo completo.

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